
Con 335 punti è la Nobile Contrada San Giovanni ad aggiudicarsi l'edizione 2010 della Contesa del Secchio.
Era previsto per le 22.30 l'inizio dello spettacolo “Bandiere nella Notte” del Gruppo Musici e Sbandieratori della Contesa del Secchio.
La pioggia incessante che fin dal primo pomeriggio si era abbattuta su Sant'Elpidio a Mare, non faceva sperare nulla di buono. Poi, una schiarita verso sera.
Tutto è pronto per la Contesa del Secchio. L'appuntamento, ve lo ricordiamo, è fissato per il pomeriggio di domani. Da piazza Matteotti allo stadio Mandozzi si snoderà il corteo storico e poi...sarà CONTESA!
UN PODESTA' AI TEMPI DEL MARE COMUNE
L'Adriatico, il mare comune. Ci fu anche un tempo che quel mare non divideva, ma univa le due sponde. Il tempo in cui Venezia rappresentava la sintesi dei commerci e, con essi, della civiltà e della cultura di questo mare. Di questo tempo e dei rapporti che Sant'Elpidio ebbe con la sponda dalmata, oggi croata, dell'Adriatico, parla quest'anno La Città Medioevo.
Il Podestà è un termine amblematico di un'autorità riconosciuta, di un potere che unisce la nostra a un'altra città. Quel Podestà è un Gherardini, che visse nel tempo che unisce l'edizione di quest'anno a quella del 2009. Si parlò un anno fa delle vicende della Sacra Spina, bottino dei fermani che ne fecero simbolo del sacco del 1377: quegli anni in cui la famiglia Gherardini diede lustro alla città, a partire da Gianfrancesco, che alle porte di Fermo uccise il tiranno Mercenario da Monteverde, autore del primo, feroce assalto alla nostra terra.
Ecco dunque la storia dei Ghirardini, chiamati a essere Podestà della città di Spalato, dove appena pochi anni dopo avrebbe insegnato un altro elpidiense, Tideo Acciarini, umanista alla cui scuola si formò Marco Marulo (Marulic), il maggior esponente della letteratura croata.
E non bastassero questi legami, scanditi dai traffici commerciali che dal nostro Porto varcavano quell'Adriatico che percorsero fino alle nostre terre maestri di ogni arte, anche quel Vittore Crivelli che proprio a Sant'Elpidio lasciò il maggior segno della sua produzione, il mare comune ci porta ancora avanti nei secoli, al XVIII sec., quando un prete e matematico, Peter Nakic (Pietro Nacchini) venne a costruire, una manciata d'anni dopo che la famiglia Gherardini s'estinse, nella nostra Basilica uno degli organi più preziosi al mondo.
Quell'organo che alla vigilia della Contesa del Secchio proprio un maestro croato suonerà a suo ricordo.
Ecco il tema, e lo svolgersi, de La Città Medioevo 2010, nell'anno internazionale per il riavvicinamento delle culture. Il tema del Podestà del mare comune che lega la storia di una grande famiglia alla nostra città, e che lega la nostra città alla terra d'oltremare, sintesi di un processo economico e culturale moderno, oltre i confini di un'epoca che siamo abituati, colpevolmente, a considerare gretta e buia.
Giovanni Martinelli

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